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La
lettera di dimissioni è l'atto formale attraverso cui un
collaboratore interrompe il rapporto di lavoro.
Il conteggio del periodo di preavviso decorre dal 15 o al 30 del
mese, anche se la comunicazione è stata inoltrata in altra data.
Quasi sempre ci si licenzia a voce e poi si consegna la lettera
ufficiale, nel caso di rapporti freddi o addirittura conflittuali
va da sé che basta lo scritto.
Le dimissioni non possono essere ritirate, a meno che anche il
datore non lo desideri.
UN ESEMPIO
Destinatario (a
sinistra nella pagina):
Spett.le Sarsa s.r.l
via Marengo 57
20100 Milano
c.a. Direzione del personale, dr.
Andreina Sasso
e p.c. Direzione Ricerca, dr.
Cristina Gui (il responsabile diretto)
Data(a
destra, la riga dopo l'intestazione).
Milano, 20 maggio 2005
Oggetto:
Dimissioni di Lara Sara,
responsabile marketing
Testo: Il
contenuto minimo è: In data odierna rassegno le mie dimissioni, a
cui si può aggiungere l'eventuale richiesta di riduzione del
periodo di preavviso. Il testo potrà essere più o meno formale,
cortese, affettivo oppure secco, in relazione al rapporto
instaurato e allo stile della persona che scrive la lettera
Frase di
chiusura: Ringraziandovi
per la stima e la considerazione che mi avete dimostrato negli
anni, vi porgo i miei migliori saluti; Grazie, per questi anni
passati con voi; Con i miei più cordiali saluti; Cordialmente. Se
il rapporto è stato interrotto bruscamente, basterà la firma.
Firma
A proposito del preavviso
Il preavviso è il periodo che il lavoratore è tenuto a concedere
all'azienda prima di lasciarla. Varia dai diversi contratti e
dipende anche dall'anzianità aziendale e dall'inquadramento. Si
può comunque richiedere di abbreviarlo. In alcuni casi anche
l'azienda è d'accordo perché un lavoratore dimissionario lo
abbrevi, in altri si irrigidisce (per necessità o per ripicca).
Comunque anche in questo caso si potrà andarsene prima dello
scadere dei termini, anche se si dovrà ricompensare l'azienda per
l'assenza anticipata. Spesso è la nuova realtà che se ne fa
carico.
Due esempi:
Come anticipato a voce, vi chiedo di ridurmi il periodo di
preavviso e di terminare l'attività lavorativa il 5 febbraio.
Come concordato, confermo la mia disponibilità a svolgere un
periodo di preavviso di un mese anziché di 15 giorni come
previsto dal contratto, per poter meglio passare le consegne al
collega che designerete.
Le ferie non possono essere godute nel periodo di preavviso,
quindi quelle non utilizzate saranno retribuite.
Un'avvertenza
Se passate da un'azienda all'altra è bene non dare le dimissioni
prima di avere in mano una comunicazione formale (lettera di
impegnativa in cui è indicato il periodo entro cui sarete assunti
o di assunzione che riporta la data di assunzione precisa). Un
accordo a voce non vi garantisce.
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