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Il regno degli Dei.
Il bel borgo antico di Agropoli è adagiato su un dolce promontorio a picco sul mare e in quelle placide acque si specchia.
La sua bellezza rapisce lo sguardo e, se la osservi dalla marina, i tuoi occhi ruberanno per sempre un angolo del paradiso al creato. Pensieri, guardando oscillare lentamente le barche, che si altalenano nel balenio del raggio blu dell’acqua, mentre lei si alza verso il cielo fatato, dalla rupe dorata, specchiandosi nel silenzio del sole che sorge illuminandole il suo volto radioso.
Pare una donna che pettina i suoi riccioli di leccio, le sue ciocche inanellate, lei. bellezza marina, mediterranea dea.
Agropoli, da altera regina assopita, si distende pigra, rilassa il suo corpo sinuoso sul letto di mare e le piccole nivee barche, rapite, l’ammirano, dondolando al suo magnifico seno.
Il promontorio antico fu abitato fin dall'età del bronzo, poi durante il periodo romano, si sviluppò il borgo chiamato Ercula, in seguito sotto i bizantini, si fortificò il promontorio e prese il nome di Akropolis. Il borgo antico, oggi visibile, si sviluppò nel periodo medievale.
Ercula, dal nome di Ercole, richiama alla mia mente altri pensieri, evoca fantasie, che affondano nel magico mondo dei miti.
Per me Erkula è la sirena di Agropoli, per questo luogo d’incanto, ho immaginato la vita di una donna per metà pesce, che qui ha conosciuto l’amore.
Le case del piccolo borgo sono addossate le une alle altre e separate da strette viuzze e scalette che portano al mare, al porto peschereccio.
In periodo angionino/aragonese fu edificato il castello a pianta triangolare che domina il paesaggio, vero padrone del villaggio.
Se guardi, vedi i colori della chiesa dei pescatori e la porta che custodiva il regno degli dei, sì, agli occhi miei Agropoli è l’Olimpo.
Milena Esposito
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